Polpi lessi…


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Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi di un episodio  che ci ha ricordato la zia l’altra sera quando mio cugino era a casa di sua mamma e mi hanno video chiamata per fare quattro chiacchiere  e salutarci come solitamente facciamo per stare un pò in famiglia considerando che siamo distanti gli uni dagli altri.

Stavamo discorrendo e ricordando il periodo della nostra infanzia e ad un certo punto se ne salta su mia zia dicendo: ma vi ricordate da bambini quando vi dicevo che eravate due bei polpi lessi? Lì per lì io e mio cugino siamo rimasti un pò attoniti ma poi abbiamo ricordato tutto con l’ aiuto del racconto della zia.

io e mio cugino da bambini eravamo come si suol dire: due pezzi di pane, talmente bravi e generosi nei confronti dei nostri amichetti che ogni qualvolta che avevamo un gioco nuovo immancabilmente i nostri compagni ci chiedevano se glielo prestavamo per giocarci o più semplicemente se faccevamo giocare anche loro col nostro balocco, e noi, che non sapevamo dire di no, lo imprestavamo ma immancabilmente il suddetto gioco ci veniva sempre riconsegnato danneggiato, della serie che ci mancava sempre un qualcosa tipo nel mio caso un occhio a una bambola oppure un braccio o gamba che si era rotto e invece a mio cugino, veniva  restituita ad esempio il modellino di un’automobile senza  una portiera, un paraurti etc.
L’altra sera la zia ci ha ricordati quel pomeriggio che contemporaneamente entrambi siamo rientrati in casa della zia ambedue piangendo perchè ci erano stati restituiti i nostri giocattoli come al solito guasti.
Nel vederci così disperati mia mamma con dolcezza (come del resto lei era) cercava di consolarci e sempre con la stessa delicatezza cercava di farci comprendere che non dovevamo continuare a imprestare i nostri giochi. Mia zia invece che è sempre stata un pochino più risoluta di mia mamma, ci aveva detto che eravamo due bei polpi lessi e faccendo ad entrambi una bella romanzina.. Altrochè consolarci come invece aveva fatto poco prima mia mamma.

L’altra sera mentre ricordavamo io e mio cugino ridevamo come due matti  altrettanto la narrazione di mia zia dell’episodio ha fatto ridere sia mio marito che la moglie di mio cugino, i quali era la prima volta che ascoltavano questa storia. La cosa più straordinaria di tutto sono state le espressioni facciali di mia zia mentre raccontava (faccio presente che mia zia ha la bellezza di 92 anni) e tali espressioni sembravano essere quasi di rimprovvero nel ricordare quanto da bambini siamo stati appunto dei polpi lessi. Semplicemente fantastica la mima della zia, purtroppo a raccontarla non rende più di tanto l’idea e mi dispiace, ma una cosa la posso affermare: questa video chat la porterò con me nel cuore per sempre.

Fortunatamente che entrambi nel cammin di nostra vita, ci siamo ben  redarguiti da come eravamo da bambini… No perchè sbagliare è umano ma perserverare è diabolico… Aggiungerei che se oggi come oggi fossimo rimasti polpi lessi con i tempi che corrono, saremmo stati da adulti proprio  dei fessi.
Man mano che si cresce bisogna imparare anche a saper dire di no quando è necessario.

Bene, ragazzi come ogni venerdi vi auguro un buon weekend postando questo video che personalmente mi fa venire il buon umore e mi alza l’adrenalina.

11 pensieri riguardo “Polpi lessi…

  1. Hai perfettamente ragione; ad essere eccessivamente buoni e accondiscendenti si finisce per essere non solo sfruttati, ma anche considerati stupidi
    Un proverbio lombardo, poco elegante, ma molto efficace recita così: “A vess trop bun, sa pasa per cujun.” ( a essere troppo buoni, si passa per …)

    Piace a 1 persona

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