Resoconto ferie


Ciao a tutti, come vi ho annunciato nel precedente post, questa sarà la settimana dedicata ai luoghi visitati nel periodo delle vacanze.

Ricollegandomi appunto da dove avevo lasciato, il lunedì siamo partiti per Lucca dove abbiamo fatto diverse gite nei suoi dintorni e abbiamo scoperto dei luoghi davvero carini incominciando da Ponte del Diavolo e il suo Borgo a Mozzano e Decimo.

Ponte del Diavolo penso valga la pena che vi descriva brevemente un pò della sua storia. Ufficialmente si chiama Ponte della Maddalena, si trova come detto sopra vicino a Lucca e più precisamente nel piccolo comune di Borgo a Mozzano, in Garfagnana. Un’opera ingegneristica da sempre avvolta da un’aura di mistero, attorno alla quale circolano inquietanti leggende che spiegano a modo loro l’associazione al demonio. Questo ponte è sicuramente il più famoso e, leggende medievali a parte, credo che il gioco valga la candela (come si suol dire) il dedicargli una visita, semplicemente per ammirare la sua rara bellezza e la sua unicità. Questo Ponte unisce le due sponde del Serchio da quasi 1000 anni: la sua costruzione, voluta da Matilde di Canossa (una fra le donne più importanti del Medioevo italiano) risale infatti all’XI o XII secolo. Una struttura di grande rilevanza per l’ epoca, inoltre da qui passava (e passa tuttora) la via Francigena, percorsa da frotte di pellegrini diretti a Lucca. Nell’arco degli anni ha subito diverse ristrutturazioni tanto è vero che le attuali fattezze del Ponte del Diavolo risalgono comunque al secolo successivo, ovvero all’importante ristrutturazione eseguita da Castruccio Castracani. Nel corso dell’Ottocento, altri interventi di restauro si resero necessari a seguito di un’alluvione, mentre alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, il Ponte del Diavolo rischiò seriamente di essere abbattuto. I Nazisti, alla vigilia della ritirata, lo avevano infatti minato ed erano pronti a farlo crollare. Anche in questo caso, fortunatamente, il ponte si salvò. All’inizio del Novecento, fu pesantemente modificata la parte occidentale del Ponte del Diavolo, quella più vicina al centro di Borgo a Mozzano. In particolare fu ricavato un quinto arco, così da consentire il passaggio della neonata linea ferroviaria. Il suddetto Ponte nel 2012 fu anche oggetto di una “fake news” decisamente di cattivo gusto: praticamente a causa della forte alluvione appunto del 2012, si era sparsa la voce che lo storico Ponte del Diavolo fosse crollato: Fortunatamente si trattava soltanto di una bufala: dall’alto dei suoi mille anni, questa straordinaria struttura è ancora in piedi e perfettamente conservata, nonché visitata ogni anno da migliaia e migliaia di turisti, che si recano appositamente a Borgo a Mozzano. Come vi ho accernnato prima, vi sarebbero diverse leggende che lo legherebbero al demonio, io adesso qui non sto a descriverle anche perchè ognuna è piuttosto lunga a spiegare e, per questione di tempo e di spazi, penso che finirei con l’ annoiarvi mentre almeno in questo post, ho ancora da descrivervi il Borgo a Mozzano e Decimo.

Tutte le informazioni di cui sopra qui e dove potrete anche trovare se interessati le leggende del Ponte del Diavolo

Borgo a Mozzano Le più antiche testimonianze storiche relative a Borgo a Mozzano sono legate al nome della Contessa Matilde, figlia di “Bonifazio Lucchese e di Beatrice”. Certamente questo paese, come tutti quelli della Valle del Serchio, ebbe il suo maggior splendore nei tempi della grandezza Romana, e ancor prima con gli insediamenti dei popoli Liguri ed Etruschi. Questa terra fu feudo della famiglia dei Suffredinghi, di cui restano tracce evidenti nei castelli ormai ridotti a rovine della Rocca, del Bargiglio e di Anchiano. E’ un paesino che ha mantenuto la sua struttura medievale originale, con stradine strette, tante chiesette e piccoli torrenti che si fanno strada lungo il centro storico, per poi immettersi nelle acque del Serchio. Borgo a Mozzano ospita un museo civico presso il quale sono custoditi reperti archeologici emersi dal sottosuolo e risalenti ad epoche molto diverse, dalla preistoria al medioevo. Il museo civico è visitabile solo su appuntamento ed è gestito dalla Pro Loco di Borgo a Mozzano.

Decimo è una piccola frazione che fa sempre parte del Comune di Borgo a Mozzano, è nota per la Pieve oggi dedicata a Santa Maria Assunta, ma un tempo era votata a San Gervasio e Protasio. “Diecimo” deriva dal fatto che si trovava al decimo miglio da Lucca verso Roma. Anche Decimo mantiene la sua struttura originale Medievale e come planimetria del paese direi che è molto simile e caratteristico come Borgo a Mozzano, con stradine strette, diverse strutture di case in sasso e le sue Torri.

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